About me

foto by: Bernardino Virdis (http://www.flickr.com/photos/bvirdis/)

 

Laureato e dottorato in biologia,  dal 2006 vivo in Australia: sono un cervello in fuga! Ma dopo quattro anni, credo che il cervello sia andato e sia rimasta solo la fuga… Questa nuova vita nell’altro emisfero mi ha dato un nuovo punto di vista sulle vicende italiane e mi ha reso un avido divoratore di notizie online, soprattutto di politica, economia e società. La lettura del blog di Beppe Grillo è stata una costante in questi anni: col tempo si sono aggiunti altri blog: Marco Travaglio, Antonio Di Pietro, Carlo Vulpio, Paolo Barnard, Anno Zero (di cui non perdo una puntata). Quando è iniziata l’avventura del Fatto Quotidiano sono stato fra i primi entusiasti sostenitori, abbonandomi appena possibile. La politica italiana, con i sui scandali, abusi, sprechi, ingiustizie e trame è diventata la mia ossessione quotidiana e da quì è nata l’idea di scrivere un mio blog per contribuire a discutere, a diffondere e commentare le notizie, per cercare di smuovere le coscienze addormentate o semplicemente per sfogarmi…

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4 responses to “About me

  1. Giuseppe SCHIAZZA

    Ciao, mi chiammo Peppe e non sono più giovanissimo, ingegnere. Purtroppo. Il tempo fugge inesorabile. Anch’io ho lavorato un po’ di anni all’estero, paesi arabi e mussulmani, ma ero convinto che avrei potuto far bene anche in Italia. Macché. Paese mafioso ed antimeritocratico come pochi al mondo.

    Complimenti, ha fatto benissimo. Non immagini manco quanto.

    Il sistema lo ripeto è terribilmente mafioso, alla mercè di vere e proprie gangs politico-affaristiche.

    Fa veramente schifo. Nessuna competizione ma solo fedeltà a capi e capetti. Insomma un Paese per soli yes-men. Tutti massoni.

    Mi permetto di darti un consiglio: se torni in Italia bada di avere la possibilità di rientro all’estero oppure mettici la filiale di una società che fa base in Australia, ben consolidata.

    Augurissimi.

    Peppe SCHIAZZA – Pescara

    • pasquinando

      Ciao Peppe,
      grazie per il tuo contributo e per i tuoi consigli. Purtroppo quello che mi racconti non mi suona nuovo, infatti da tempo avevo escluso la possibilità di tornare a lavorare in Italia…

      Hai descritto benissimo un pezzo della nostra società e della nostra cultura. Che dire? Io non credo che cambierà mai, ma forse vale la pena battersi per migliorare almeno un poco la situazione.

      Lorenzo.

  2. Ciao, potresti dsrmi informazioni su quale è il tuo server negli Usa? potrei averne bisogno per essere libero di scrivere la verità in Italia. Ciao e Grazie

    • pasquinando

      Ciao Renato, è semplicemente il server che ospita la piattaforma blog che sto usando ora: wordpress.com.
      Se apri il link al blog di Carlo Vulpio che sta in fondo al post “Giù le mani dalla consulta”, troverai una descrizione dettagliata di quello che può succedere se qualcuno in Italia si ritiene diffamato dai contenuti del tuo blog. Quindi, il consiglio è semplice: apri un blog su wordpress.com, blogspot o altri siti esteri.

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