Ripropongo con piacere questo articolo di Wynne Godley, citato dal Keynes blog. È impressionante constatare l’attualità di questo scritto di venti anni fa, per esempio accostandolo alla lettura dell’articolo intitolato “Achtung” di Sefano Feltri, sulla prima pagina del Fatto Quotidiano di oggi, Domenica 13 Maggio 2012.

Keynes blog

L’articolo che pubblichiamo di seguito ha venti anni.  L’autore, Wynne Godley, noto economista britannico Post Keynesiano e collaboratore del Tesoro del Regno Unito, individua i problemi nella costruzione dell’Unione Monetaria a partire dal Trattato di Maastricht. In particolare sottolinea come il Trattato sottintendesse un’impostazione ideologica per la quale gli Stati non devono occuparsi di politica economica e tutto ciò che è richiesto per far funzionare il sistema è una banca centrale, indipendente dalla politica, che si occupi di controllare l’inflazione. L’assenza di un Tesoro federale con un debito pubblico monetizzabile, di un fisco e di un welfare federali, di “stabilizzatori automatici” e trasferimenti tra regioni, porterà inevitabilmente alla rottura dell’Unione monetaria, appena uno dei suoi membri si trovasse in forti difficoltà per qualsiasi motivo. Insomma, quella che segue è la cronaca di un fallimento annunciato.

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Solidarietà ad Antonio Ingroia

Antonio Ingroia è stato minacciato di morte, probabilmente per il suo impegno di magistrato e per il suo impegno civile, che lo ha portato a una costante esposizione mediatica in difesa della legalità. Mi piace ricordare, a questo proposito, la sua intransigenza e il suo coraggio quando ha affermato di essere un “partigiano della Costituzione” e quindi nemico dichiarato di chiunque intenda calpestarla.                   continua

Il loro 25 aprile

(di Furio Colombo, il Fatto Quotidiano, Martedì 24 Aprile 2012)

“Da ieri nelle strade e nelle piazze della Capitale italiana, si vedono grandi manifesti che celebrano la Repubblica di Salò. Avete capito bene. Celebrano la repubblica di Salò sotto la data del 25 aprile. La scritta è stampata in alto sopra la foto di un reparto di Brigate nere passate in rivista dall’ultimo segretario del Partito fascista, Pavolini. continua

Solidarietà a Gian Carlo Caselli

Omaggio all’uomo del giorno

Raffaele Guariniello

Libertà condizionata

Di nuovo, Paolo Flores d’Arcais adempie al suo ruolo di intellettuale nel senso pasoliniano* del temine: dal suo punto di vista privilegiato osserva il mondo, lo interpreta,  ne anticipa i cambiamenti e le pieghe pericolose e soprattutto lo grida senza mezzi termini sugli organi d’informazione. Ecco il suo editoriale di oggi (grassetto mio):                 continua

Che schifo.

Sebastián Piñera maschera di Augusto Pinochet (da www.federacionminera.cl)

 

Quando parliamo di libertà di espressione, di pluralismo dell’ informazione e dell’editoria, dell’imporanza strategica della pubblica istruzione e del settore cultura in una democrazia compiuta,  ci potrebbe essere detto che si stiamo affermando dei principi certo molto belli, ma astratti, tutto sommato “un lusso per privilegiati istruiti, che non avendo  necessità più impellenti si crogiolano con il capriccio della libertà delle loro idee (spesso inutili), oppure hanno il tempo e i soldi per andare al teatro.    continua