Una democrazia che muore

Come promesso ieri, rieccomi a commentare le notizie che provengono dalla lontana terra natìa…

Più del guazzabuglio della politica, delle verifiche di maggioranza, dell’ennesimo sproloquio di B. contro i magistrati e contro la Corte Costituzionale, più dell’ennesima barzelletta triviale del Nostro ineffabile, con annesso bestemmione e incazzatura dei cattolici (cose che, pur nella loro triste e preoccupante gravità, non ci raccontano niente di nuovo), quello che ha attratto la mia attenzione sono alcune notizie e commenti che ci parlano della nostra società e dello stato pessimo in cui versa la nostra democrazia.

Nell’editoriale del 2 ottobre (Lodo Lega, la banda armata non è più reato) Marco Travaglio ci informa che i ministri La Russa e Calderoli hanno inserito in un decreto che riforma il Codice dell’Ordinamento Militare una norma che cancella il reato di banda armata!!! Tutto questo per favorire quei dirigenti leghisti (Bossi, Maroni, Borghezio, Speroni, Calderoli e altri) che hanno un processo in corso da 14 anni a Verona per la costituzione di una banda armata: la Guardia Nazionale Padana. Questo provvedimento ha una valenza doppiamente negativa: da un lato stende un ennesimo colpo di spugna sul passato dei potenti, ribadendo l’idea di un impunità totale per i nostri politici, e dall’altro lascia la possibilità aperta per il futuro per l’organizzazione di bande armate paramilitari con fini politici, un evidente rischio per la democrazia nel nostro paese.

Il 3 ottobre Furio Colombo scrive un articolo che sarei tentato di trascrivere integralmente: Scene dal fascismo che torna. Nell’articolo ci sono diversi elementi di riflessione: innanzitutto c’è il commento all’iniziativa dei ministri Gelmini, La Russa e del sindaco Letizia Moratti, di avviare mille studenti di Milano al corso “Allenati per la vita” ovvero un corso di cultura di guerra all’interno della scuola: una cosa che non esiste in nessuna democrazia occidentale e che si richiama letteralmente all’educazione fascista nel senso più classico del termine. Come se questo non bastasse, Colombo denunicia un’altro caso di repressione brutale ed illegale del dissenso: il 29 settembre, al termine di una piccola manifestazione di studenti di scuole medie contro la sopracitata iniziativa scolastica, due ragazzi poco più che ventenni sono stati bloccati e malmenati dalle forze dell’ordine, senza che ci fosse alcun motivo di ordine pubblico. L’intento evidente era quello di dare una lezione a quelli che sembravano i capi della contestazione e di spaventare i più piccoli: questo è assolutamente inaccettabile. Questo è schifoso squadrismo fascista. L’articolo prosegue ricordando le parole di Ciarrapico che identifica gli ebrei come “il nemico”, ipotizzando che Fini sia passato dalla loro parte…:“assieme alle parole di Ciarrapico si intravede l’altra faccia del fascismo, che si sente libero e anzi voglioso di esserci e di farsi notare, si sente autorizzato di venire sfacciatamente allo scoperto.” L’articolo si conclude mestamente mettendo in fila altri fatti e correlandoli, come un giornalista del suo calibro sa e deve fare: il sindaco leghista di Tradate che nega il bonus per i nuovi nati se uno dei genitori non è italiano, spiegando che vuole “proteggere la nostra cultura”, in realtà attuando una politica di difesa della razza; il docente del conservatorio di Milano Joanne Maria Pini che senza mezzi termini auspica la selezione naturale per eliminare i disabili. La conculsione è inevitabile e spietata: “ il nazismo torna ad insediarsi in Italia senza esitazione e senza pudore.”

Sulla stessa pagina del Fatto Quotidiano di domenica 2 ottobre,  Silvia Truzzi firma l’articolo dall’eloquente titolo: sani belli quasi ariani. Anche quì vengono citati diversi fatti: Giuseppe Pellegrino, assessore all’Istruzione del comune di Chieri propone che i disabili vengano segregati lontano dai bambini sani per non disturbare le lezioni; si cita ancora Joanne Maria Pini e la sua sparata sull’eliminazione fisica dei disabili e poi si dà uno sguardo al passato, citando le parole del premio nobel pre la medicina Alexis Carell che nel 1936 proponeva la compassionevole eliminazione dei criminali e dei malati di mente in nome dell’eugenetica. Dopo tre anni iniziò il programma di sterminio nazista,  proprio cominciando dai disabili. Conclusione amara e tagliente: “Ossessione per la perfezione, rifiuto della malattia, mito dell’eterna giovinezza: gli handicappati non hanno più cittadinanza. Li abbiamo espulsi dall’immaginario: assieme a loro, se n’è andata anche l’umanità

Ultima perla: il papa va in visita a Palermo e le forze dell’ordine sequestrano, in maniera del tutto illegale e irragionevole degli striscioni di garbata critica come: “I Love Milingo”  o addirittura versi del vangelo di Matteo, 21,13: “La mia casa è casa di preghiera, ma voi ne avete fatto una spelonca di ladri”. Non solo è stato violato l’articolo 21 della Costituzione che tutela il diritto di espressione, ma anche l’articolo 14: “Il domicilio è inviolabile. Non vi si possono eseguire ispezioni o perquisizioni o sequestri, se non nei casi e modi stabiliti dalla legge secondo le garanzie prescritte per la tutela della libertà personale”.

Insomma, lo sconforto che mi prende nel leggere queste notizie è totale. Per me siamo già in una dittatura. Ciò che mi sconvolge ancora di più è il fatto che tale dittatura sia l’espressione finalmente libera e brutale del reale carattere degli italiani. Razzismo, fascismo strisciante, disprezzo per le regole, inseguimento dell’uomo forte, irresponsabilità politica e morale.

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