Via libera al referendum sul nucleare!!

Tenevo il fiato sospeso da giorni ma…: 

La cassazione ha accolto l’istanza dei comitati referendari di poter votare sul nuovo testo della legge sul nucleare, così come modificato dal decreto “Omnibus“. In sostanza, è stato riconosciuto che la moratoria di un anno non è compatibile con la richiesta di rigetto totale (almeno per cinque anni) della costruzione di nuovi impianti nucleari e siti di stoccaggio. Sul piano formale, semplicemente si andrà a votare sui nouvi articoli modificati, vanificando il tentativo di truffa messo in atto dal governo e dalla sua maggioranza parlamentare asservita e ricattata a colpi di voti di fiducia.

Bene, benissimo!

Però questa potrebbe essere una vittoria di Pirro, perché il nodo fondamentale per la riuscita dei referndum è la loro pubblicizzazione tramite la televisione (questo, Berlusconi lo sa bene!) e principalmete tramite il servizio pubblico.  Purtroppo è sotto gli occhi di tutti non solo lo scandaloso ritardo, ma una malcelata resistenza da parte della Rai nel divulgare e discutere i temi dei referendum negli orari di maggiore ascolto.

Per ottenere il quorum servono 25 milioni di voti. Sono tanti. Servirebbe un coinvolgimento dell’opinione pubblica profondo e continuato nel tempo. Servirebbe una campagna che coinvolga direttamente  e intimamente tutti i cittadini, come fu nel caso dei referendum per il divorzio e per l’aborto. Servirebbe parlarne e scontrarsi su questi temi, ogni giorno, nelle famiglie, con gli amici, con i parenti, con i colleghi, nei bar, nei luoghi di aggregazione, nelle piazze, in manifestazioni, dibattiti, striscioni, bandiere appese ai nostri balconi o spille appuntate sui nostri vestiti. Anche la discussione su internet, tramite i quotidiani online, i blog, e i social network può dare un’importante contributo alla campagna referendaria.

Ma gli internauti in Italia sono ancora un’esigua minoranza, come lo sono i lettori di giornali e gli spettatori di Anno Zero, Ballarò e di altre trasmissioni di approfondimento.

Se una cosa non passa in televisione, semplicemente non esiste!

Ecco perché sono preoccupato. Speriamo che ancora una volta il popolo italiano riesca a stupire il mondo e se stesso con un nuovo impeto di partecipazione e spirito civico, a dispetto dei tanti anni di ottundimento delle coscenze e a dispetto delle manovre (dichiarate) di Berlusconi per impedire questo pronunciamento popolare.

Mancano dieci giorni, ce la possiamo fare.

DAI!!!

Advertisements

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Change )

Google+ photo

You are commenting using your Google+ account. Log Out / Change )

Connecting to %s