La merda nel ventilatore


Segnalo il post di ieri (16 febbraio) di Beppe Grillo, dal titolo “
La merda nel ventilatore“. Un’analisi, come al solito graffiante, dei rischi che  corriamo con il disfacimento dell’impero berlusconiano. Un testo sul quale è opportuno riflettere (per poi, magari, correre ai ripari). La conclusione è un pugno nello stomaco, degna del miglior Grillo. Leggiamola e assaporiamola fino in fondo: forse ci aiuterà a squarciare quel velo di ipocrisia (o cecità) che, mentre facciamo il tiro al bersaglio al nostro tiranno, ci impedisce di vedere il marcio così diffuso (e accettato) nella nostra società.
C’è tanto da fare per rinnovare la nostra società in crisi: non basta la caduta di Berlusconi. Non mi stanco mai di dire che Berlusconi è l’ effetto e non la causa del degrado etico del nostro Paese.

Beppe Grillo:
“Alcuni confrontano Berlusconi con Al Capone. Il primo in via di liquidazione per storie di puttane, il secondo incarcerato per evasione fiscale. Ma il paragone non regge per due motivi. Il primo che Al Capone era il padrone di Chicago, ma non presidente degli Stati Uniti. Era un privato cittadino, non il primo cittadino. Il secondo è che non disponeva delle informazioni sui grandi evasori d’America, mentre lo psiconano ha certamente un armadio di dossier su tutti coloro che hanno molto peccato, e non solo sessualmente, siano essi parlamentari o nelle Istituzioni. Quanti sono e chi sono? Prima di uscire di scena li sputtanerà. Userà i suoi media come cannoni. Nel ’93 si diceva che la politica non poteva essere sostituita dalla magistratura. Il crollo del pentapartito ci ha regalato il peggior ventennio della Repubblica e la restaurazione dei craxisti e dei piduisti. Chi si ricorda di Tina Alselmi? Nel 2011 siamo ancora al punto di partenza, come in un interminabile gioco dell’oca. Allora le mazzette, oggi le vallette. In questa legislatura le opposizioni(?) hanno avuto più volte la possibilità di far cadere il governo. Sarebbe stato un atto meritorio. Non è avvenuto. E la politica è stata sostituita da Ruby. La politica non può abdicare al suo ruolo. Bersani, Fini, Casini, D’Alema, Veltroni e altri coraggiosi si fanno scudo di una ragazzina per il finale di partita. Una partita che avrebbero dovuto e potuto chiudere da un decennio. Berlusconi è un’anatra zoppa da tempo. E’ il passato. Ma, in politica, c’è modo e modo di seppellire i morti. Il rischio è quello di tumulare anche la Repubblica Italiana. Dopo la caduta di Benito Mussolini ci fu il caos, l’otto settembre, la fuga del Re. Berlusconi è il garante di equilibri molto precari. L’economia è vicina al collasso, qualunque cosa dica Tremorti. In caso di elezioni, con il Pdl allo sbando, la Lega potrebbe diventare maggioranza nel Nord e avviare la secessione con il consenso del Veneto e della Lombardia. Lo psiconano, a suo modo, è stato il collante di una Nazione in disfacimento, il suo alibi e il suo specchio. Questa sera, nei viali delle città italiane, centinaia di minorenni si prostituiranno nell’indifferenza generale e oggi moltitudini di italiani si alzeranno in volo, veri orchi moderni, per stuprare dei bambini nel mondo. A qualcuno interessa? Ci aspetta un periodo di merda privata nel ventilatore, credo che quasi nessuno ne sarà immune. Preparatevi e allacciate le cinture.”

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