Giù le mani dalla Consulta!

Leggo dal fattoquotidiano.it:

Modificare il sistema di voto della Consulta per bocciare le leggi. Sarebbe questa una delle novità dell’ultima ora della riforma della giustizia costituzionale. Per invalidare una legge o un atto avente forza di legge la Corte Costituzionale dovrebbe deliberare a maggioranza dei due terzi dei suoi componenti e non con la maggioranza semplice così come avviene adesso“.

Non capisco la calma serafica con la quale viene accolta questa notizia, anche se si tratta solo di una proposta di modifica. Ci rendiamo conto di quello che vuol dire???

Molti commentatori dicono che questa sia una delle solite sparate, come nel caso della legge sul “processo breve” che minacciava di cancellare centomila processi,  e che non verrà mai messa in atto perché infattibile.

Può darsi. Ma io dico che quì siamo a un altro livello di minaccia. Quì si rischia di minare seriamente l’integrità della nostra Costituzione. Questo è un attacco dritto al cuore della nostra democrazia.

Attenzione, il disegno è coerente: nella stessa bozza è presente la separazione delle carriere (leggi: i pm sottoposti al controllo del potere politico) e la fine dell’obbligatorietà dell’azione penale. Ma soprattutto la richiesta di una maggioranza dei due terzi affinché la Consulta possa bocciare una legge vuol dire spuntare le armi al supremo organo di controllo costituzionale e quindi via libera per tutte le leggi platealmente incostituzionali che Berlusconi fortissimamente vuole per mettersi al riparo dai suoi processi e per comandare senza impedimenti!

Mi è capitato di recente di citare Karl Popper: egli diceva che una democrazia non può accettare al suo interno istanze anti-democratiche. Ecco, noi siamo proprio in questa situazione.

Il fatto è che ci siamo troppo invischiati, perché sono anni che tolleriamo ciò che doveva essere rigettato dal principio. E così le cose sono peggiorate, gli attacchi alle istituzioni sono diventati sempre più insistenti e gravi, gli organi di controllo sono stati spuntati o svuotati, il parlamento è stato privato della sua autonomia e della sua funzione, gli spazi di libertà si sono ristretti, l’illegalità del Sultano e dei suoi accoliti è diventata plateale e ostentata. È arrivata la dottrina della “costituzione materiale“, ovvero l’idea che la Costituzione, essendo vecchia e polverosa (e anche un po’ bolscevica), non va seguita ma va rimpiazzata dalla prassi di chi si fa le regole a suo piacimento.

Noi siamo corresponsabili di tutto questo, per averlo permesso. Ma non è mai troppo tardi: possiamo riscattarci. Ma è ora di dire basta. Con tutte le forze.

A questo punto c’è bisogno di fermezza, c’è bisogno di forza. Non so quale sia la via più efficace, se una raccolta firme, un appello alla comunità internazionale, uno sciopero generale o qualcos’altro. Ma so che è il momento della fermezza.

E ricordo che quando ci fu la marcia su Roma Vittorio Emanuele III non volle firmare lo stato d’assedio, e così iniziò il ventennio fascista.

(P.S. se questo blog fosse ospitato su un server italiano, un giudice zelante potrebbe ordinarne la chiusura, così come di recente hanno provato con il blog di Carlo Vulpio. Purtroppo per loro, il mio server è in America, il che rende le cose un po’ più difficili. Se ne faranno una ragione…)

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2 responses to “Giù le mani dalla Consulta!

  1. Questo è l’ultimo tentativo di procedere ad aggirare la rigidità costituzionale e i controlli costituzionali previsti.
    Una riforma della Giustizia è necessaria e certamente non nel senso di ridurre l’autonomia e l’indipendenza di questo importante potere costituzionale
    L’ordinamento giudiziario è l’unico potere dello Stato al quale deve essere garantito il massimo rispetto del principio della separazione dei poteri per tutelare i possibili abusi
    Perche non è opportuno farla fare a questa maggioranza ?
    Perche ogni volta che si tratta con questa maggioranza di questo tema ogni volta si cade nella trappola e nell’illusione che davvero si possa mettere mano ai problemi veri del sistema giudiziario e invece si mette sempre mano ai problemi e ai desiderata di B. che della Costituzione ne vuole fare carta straccia e che vuole chiudere i conti personali con i giudici
    Come si vede addirittura si mette in discussione anche la Corte Costituzione e cosi si agirerebbe di fatto l’articolo 138 : questo richiede una maggioranza qualificata per la modifica della costituzione, ma se l’organo che è stato predisposto per stabilre quando una legge ordinaria è in contrasto con la costituzione sarà bloccato con questa riforma, chi se ne fregherà piu della procedura dell’art.138 ? Tutto sarà possibile con una semplice maggioranza parlamentare
    E’ cosi che Mussolini ha creato il suo regime, utilizzando la flessibilità dello statuto albertino
    Due sono le cose che occorre fare : non trattare con B. di giustizia, opponendosi senza se e senza ma con tutte le forze a queste loro proposte che intendono risolvere solo problemi personale e non generali e mandare presto a casa questi signori che stanno facendo scempio della nostra carta costituzionale (e Marco Travaglio in questo ha pienamente ragione)
    Sia la Costituzione che la Giustizia possono e devono essere riformate, ma non cestinate perche sono la base della nostra libertà

  2. Occorre una presa di posizione forte.Fermiamolo prima che sia troppo tardi.Partite e movimenti,forze democratiche,facciamoci senrire.

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