Punto di svolta

L’escalation di indecenza politica e morale di Berlusconi e della sua maggioranza sono arrivati a un punto di non ritorno. Un analisi di questa storia italiana e un (amaro) commento.

“Accettare di chiudere gli occhi dinanzi al metodo sovietico inaugurato dal potere che ci governa […] ci rende tutti corresponsabili perché se chi diffonde una disinformazione è colpevole e chi le crede è uno sciocco, chi la tollera è un complice.” Giuseppe D’Avanzo (1)

Siamo a un punto di svolta. L’escalation di indecenza politica e morale che divampa in Italia, cavalcata dal nostro primo ministro e dal suo partito, con la complicità attiva del PD, e ancor più gravemente con la complicità di noi tutti, è arrivata a un punto di non ritorno. Noi assistiamo allo svolgersi di questa tragedia/farsa senza muovere un dito, con un atteggiamento tra il seccato e il rassegnato, l’atteggiamento di chi pensa che in fondo queste cose non ci riguardano da vicino, e quindi, certo, meritano il nostro sdegno, ma uno sdegno part-time: abbiamo i nostri impegni, il nostro lavoro, la nostra famiglia: non abbiamo tempo per fare quelle piazzate da girotondini come i picchetti intorno al parlamento. Aspetta: dobbiamo guardare il TG1 che ci parla del controesodo e della dell’ondata di caldo record…

Forse vale la pena ricordare che questo atteggiamento ha permesso l’instaurarsi di un regime dittatoriale nel recente passato, quando il partito fascista degli inizi era considerato un manipolo di nostalgici un po’ reazionari e rumorosi, capitanati da un tipo buffo con una gran parlantina… Pochi si opposero fermamente e pagarono con la loro vita o con il confino: gli intellettuali e la borghesia, indubbiamente la fascia più istruita della popolazione, che avrebbe dovuto tenere a cuore le istituzioni democratiche, considerò Mussolini un buon mezzo per sbarazzarsi dall’inquietante “pericolo rosso”, e poco importava se i suoi modi e il suo linguaggio non erano dei più sottili.

Quando ormai fu chiaro che tutti i limiti erano stati oltrepassati e che il fascismo si avviava ad essere un totalitarismo, cosa hanno fatto l’intellighenzia, la borghesia liberale, la Chiesa? Ci hanno convissuto, cercando di ricavarne i massimi benefici (vedi i Patti Lateranensi).

Torniamo ad oggi. Di fronte alla nostra rassegnata e colpevole apatia Berlusconi e la sua maggioranza sono riusciti a mettere in fila una serie di leggi impressionante. Per chi segue queste cose, è una litania quasi noiosa, che ci ha fatto perdere il senso della gravità anche di un singolo episodio. Io stesso, lo ammetto: mi indigno ogni volta, e poi mi dimentico delle cose precedenti per occuparmi dei nuovi scandali.

Proviamo a ricapitolare, non necessariamente in ordine cronologico: innanzitutto in materia di giustizia (chissà perché): lodo Alfano, che impedisce tutti i processi per le quattro più alte cariche dello stato durante il mandato; depenalizzazione del falso in bilancio; scudo fiscale per il rientro dei capitali tenuti illegalmente all’estero; opposizione al mandato di cattura europeo e alla prassi europea sulla trasmissione delle rogatorie; riduzione dei tempi di prescrizione per reati dei colletti bianchi (ma inasprimento per chi è recidivo: ovvero i poveri cristi senza buoni avvocati che sanno come arrivare alla prescrizione); ricusazione di giudici per “legittimo sospetto”; bavaglio alle  intercettazioni; limitazioni dell’indipendenza dei pubblici ministeri; impossibilità per i giornali di pubblicare atti PUBBLICI di indagini e di processi in corso; proposta di separazione delle carriere di giudici e di PM per rendere questi ultimi “avvocati dell’accusa” al servizio del governo; proposta di rendere discrezionale (anziché obbligatoria) l’azione penale, in modo da poter decidere quali reati perseguire e quali tralasciare (e chi decide? I magistrati o i politici? E chi stabilisce i criteri??)

Aggiungiamo: insufficiente finanziamento delle forze di Polizia e degli uffici giudiziari che inevitabilmente strozza tutto il sistema all’origine.

Nella ricerca di consensi a e appoggi politici a destra e a manca, Berlusconi e i berluscones hanno fatto la corte a tutto e a tutti: andando dietro alla Lega Nord che alberga e incoraggia pulsioni secessioniste, razziste e xenofobe; abbracciando voluttuosamente Alleanza Nazionale di Fini, che a dispetto di lodevoli sforzi per prendere le distanze dai passati punti di riferimento (Mussolini e il fascismo) non è riuscita ancora a ripulirsi in maniera convincente da certi personaggi a dir poco discutibili; rincorrendo le sottane del Vaticano (sport praticato, a onor del vero, da quasi tutti i politici di destra e di sinistra) e asservendo lo stato Italiano ai voleri e agli umori dello Stato Vaticano come nemmeno la Democrazia Cristiana in quarant’anni era riuscita a fare: marcia indietro sui diritti delle coppie di fatto e delle coppie omosessuali; il capolavoro della legge sulla fecondazione assistita, che impedisce la diagnosi pre-impianto e impone l’impianto degli embrioni nell’utero di donne non consenzienti; la ventilata intenzione di rivedere la legge sull’aborto; la riduzione dell’ICI per gli immobili della Chiesa; il ri-finanziamento delle scuole private cattoliche.

In una battuta si potrebbe dire che Berlusconi unisce il diavolo e l’acqua santa.

La lista prosegue. Infatti, per dominare uno stato non basta cambiarne le leggi e fare alleanze con i potentati: bisogna mettere i propri uomini in tutte le istituzioni e in tutti gli organismi di controllo e soprattutto bisogna controllare l’informazione. Ecco allora la nomina dei vertici RAI, con il piazzamento nei punti nevralgici di uomini compiacenti o asserviti, con l’esplicito mandato di censurare le notizie sgradite e di costruire una realtà fittizia da propinare ai cittadini (il Censis ha riportato che circa il 70% degli elettori si forma un’idea guardando la televisione).

Ci sono ancora dei giornali e dei programmi televisivi non asserviti. In questo caso la strategia è di discreditarli tramite una campagna di insulti e di menzogne con il chiaro messaggio: “il più pulito c’ha la rogna”. Nessuno è autorizzato a criticare”. Adesso siamo arrivati al ridicolo: l’avvocato del premier Ghedini cita Repubblica perché le famose 10 domande pubblicate da mesi sono considerate diffamatorie e diffida i giornali italiani dal riportare articoli della stampa internazionale!

Eh già, perché magari è facile imbambolare il popolo italiano, controllando il rubinetto della televisione e dell’editoria, ma è un po’ più difficile controllare quello che dicono di noi all’estero. Per non parlare di internet che non avendo una organizzazione piramidale è più difficile da controllare: stanno cercando di imbavagliare anche quello con proposte di legge che hanno una unica filosofia: censurare la libera informazione e la libera discussione, impedire la memoria, insabbiare il più possibile. Ecco le varie proposte: per scrivere un blog bisogna essere iscritti all’albo dei giornalisti; se un blog contiene contenuti illegali o diffamatori, anche solo nei commenti fatti da altri, viene chiuso; si vuole impedire di scrivere di sentenze passate in giudicato più vecchie di alcuni anni per tutelare il “diritto alla riabilitazione”!

Come dicevo, c’è una comunità internazionale, più difficile da prendere in giro e da non rispettare.

Berlusconi considera i vincoli e gli accordi con l’Unione Europea come degli insopportabili legacci nei confronti della sua piena libertà di fare ciò che vuole in qualità di “eletto dal popolo”. Come si permettono gli altri di sindacare? Abbiamo già visto l’insofferenza verso i parametri fissati per la politica monetaria dell’euro (il famoso rapporto del 3% fra debito pubblico e PIL). L’Italia è in mora per una serie di infrazioni ai trattati europei e ce ne infischiamo allegramente, tanto basta pagare! (vedi la sentenza della corte europea sulle frequenze occupate ABUSIVAMENTE da Rete4).

Recentemente il governo ha provato a introdurre nel decreto anti-crisi la tassazione delle riserve auree della Banca d’Italia, cosa esplicitamente esclusa dai trattati europei e avversata nettamente dalla Banca Centrale Europea (BCE). Nell’articolo del decreto hanno scritto che l’imposta è vincolata al parere favorevole della BCE. Ma già sapevano che il parere era contrario!!! Qual’è il senso di questa mossa se non il creare una tensione con le istituzioni centrali europee, creare un precedente da poter poi sfruttare in progetto di ribellione ai suddetti vincoli?

Ultimo capitolo. Il tema dell’immigrazione clandestina e del controllo delle frontiere. In questo caso, sulla scorta della raffinata politica celodurista della Lega, abbiamo stracciato gli accordi internazionali in materia di accoglienza dei rifugiati e abbiamo iniziato a rispedire indietro i barconi di clandestini. Questo ci ha posto in aperto contrasto con l’Alto Commissariato dell’ONU per i Rifugiati e con l’Unione Europea stessa. Non solo, ma adesso pare che abbiamo anche smesso di prestare soccorso in mare, e ciò è risultato talmente spiacevole che il portavoce della Commissione Europea ha annunciato che verranno acquisite le informazioni riguardanti l’ultima tragedia (78 naufraghi Eritrei abbandonati a loro stessi per 23 giorni nel canale di Sicilia) per accertare cause e responsabilità.

La risposta di Berlusconi, secondo me, è ciò che costituisce il punto di non ritorno (anche se lui in seguito smentirà e dirà che sarà stato travisato dai complottardi della stampa comunista internazionale).

Berlusconi ha MINACCIATO l’Unione Europea di ritorsioni nel caso ci fossero ancora esternazioni di portavoce in luogo di dichiarazioni ufficiali del presidente della Commissione (2).

Voglio ripeterlo in maniera più concisa: Berlusconi ha MINACCIATO l’Unione Europea!!!

Questo è già l’atteggiamento e il linguaggio di un dittatore; è la smania di mettersi spavaldamente contro tutto e tutti quelli che osano limitare la sovranità nazionale, è una cosa che abbiamo già visto troppe volte fare ai dittatori del passato e a quelli di oggi. Come risponderà l’Unione Europea?

Ci cacceranno a pedate o continueranno a scendere a patti con questa incresciosa situazione? Applicheranno delle sanzioni per farci tornare sulla retta via oppure aspetteranno che la maturità democratica del popolo italiano sia in grado di scegliersi un rappresentante migliore?

Ma sopratutto, cosa faremo noi Italiani (o almeno, i pochi di noi che ne sono informati) di fronte a questa catastrofe??

Purtroppo non ho una palla di vetro, ma sono convinto, e lo ripeto, che siamo a un punto di svolta.

La situazione non può continuare così a lungo: è diventata insostenibile. Il re è nudo, e suscita intorno a sé un crescendo di consapevolezza e di insofferenza. Alla fine, il governo Berlusconi cadrà, e magari lui sarà processato e condannato per i suoi reati, ma questo mi interessa di meno.

Dopo la caduta del fascismo, a parte alcune orrende epurazioni, animate dallo spirito di vendetta, la gran parte dei ferventi fascisti divennero convinti antifascisti del giorno dopo e così la società italiana proseguì il suo corso in sconcertante continuità con il passato.

Succederà così anche questa volta e noi non ci guadagneremo niente. Berlusconi è il prodotto della nostra società, non ne è l’artefice (questo sarebbe troppo anche per la sua megalomania).

Quasi dovremmo ringraziarlo perché, amplificandoli a dismisura, ha messo in luce tutti i nostri difetti e ha mostrato tutte le falle del nostro ordinamento costituzionale, che pure era considerato un modello di riferimento tra i costituzionalisti di tutto il mondo:

la falla del sistema siamo noi Italiani che accettiamo come normale l’illecito; che ragioniamo secondo logiche clientelari e nepotistiche; che siamo sempre pronti a compiacere e venerare il potente di turno; che consideriamo lo stato un nemico da truffare; che non abbiamo il senso dell’onore, ma solo della convenienza; che non amiamo e non rispettiamo le regole e le leggi a qualunque livello; che siamo ignoranti e ci piacciono le persone ignoranti (forse anche per colpa degli “intellettuali” che parlano “difficile” e guardano tutti dall’alto in basso); che non siamo abituati a pensare con la nostra testa né a mettere in discussione il principio di autorità (come non fummo abituatui alla libera interpretazione delle scritture dalla nostra premurosa madre Chiesa durante la contro-riforma, qualche secolo fa…).

La falla siamo noi.

Prima ce ne renderemo conto e prima potremo fare qualcosa per cercare di cambiare.

(1) Estratto da: “L’Officina dei Veleni”,  Giuseppe D’Avanzo, Repubblica, 1 Settembre 2009 http://www.repubblica.it/2009/09/sezioni/politica/berlusconi-divorzio-24/berlusconi-divorzio-24/berlusconi-divorzio-24.html

(2) Estratto da: “Immigrazione, Berlusconi contro la Ue “Stop ai portavoce o bloccheremo lavori”, Repubblica, 1 Settembre 2009 “Non daremo più il nostro voto ove non si determini che nessun commissario e nessun portavoce di commissario possa intervenire più pubblicamente su alcun tema. […] Chiederò che i commissari e i portavoce di commissari che continuano nell’andazzo di tutti questi anni vengano dimissionati in maniera definitiva. Questa è una cosa che non si può più accettare perché si danno alle opposizioni di ogni Paese delle armi che invece non esistono”

http://www.repubblica.it/2009/08/sezioni/cronaca/immigrati-11/berlusconi-commissari/berlusconi-commissari.html

Advertisements

One response to “Punto di svolta

  1. mi piace lo stile, soprattutto le references professionali 🙂

    PS: berlusconi non verra’ MAI condannato a niente, MAI!!

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Change )

Google+ photo

You are commenting using your Google+ account. Log Out / Change )

Connecting to %s